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Il Massachusetts Institute of Technology ha dato notizia il 7 ottobre della scomparsa di Margaret Hamilton, che negli anni delle missioni lunari dirigeva la Software Engineering Division dell’Instrumentation Laboratory del MIT. Aveva compiuto 90 anni il 17 agosto.

Nata nel 1936 a Paoli, nell’Indiana, Hamilton si era formata in matematica e aveva cominciato a programmare al MIT, prima su modelli di previsione meteorologica e poi sul sistema di difesa aerea SAGE. Negli anni Sessanta guidò il gruppo, arrivato a quasi cento persone, che scrisse il software di volo dell’Apollo Guidance Computer, il calcolatore che governava i moduli di comando e di allunaggio. Durante la discesa di Apollo 11 il sistema segnalò un sovraccarico, e l’esecuzione dei compiti per priorità prevista dal suo gruppo permise al computer di sospendere le operazioni secondarie mantenendo quelle necessarie all’atterraggio.

A Hamilton si deve l’espressione “software engineering”, introdotta per riconoscere alla scrittura del codice lo statuto di disciplina ingegneristica. Dopo Apollo fondò Higher Order Software e Hamilton Technologies, e nel 2016 ricevette la Presidential Medal of Freedom.

I metodi di verifica e di gestione degli errori che lei e il suo gruppo misero a punto sono all’origine delle pratiche con cui oggi si progetta il software dei sistemi spaziali, compreso quello che acquisisce ed elabora i dati di osservazione della Terra su cui lavora InSTARSmartCity.

Fonti fotografiche:
(Testata) Di NASA - http://www.nasa.gov/50th/50th_magazine/scientists.html, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=37255847

(Post) Di Adam Cuerden https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=59655977

https://news.mit.edu/2026/margaret-hamilton-computing-pioneer-dies-1007

Ultimo aggiornamento: 09-10-2026, 08:16